I neurofisiologi che studiano il monitoraggio dell’attività elettrica delle singole cellule nervose e di strutture nervose più complesse, hanno cominciato a chiedersi come il cervello potesse controllare tutto il movimento articolare che promuove un gesto motorio. Scoprirono che esso può essere coordinato dalle fasce. Se la membrana, che è l’elemento coordinante, diventa più densificata, l’effetto inevitabile è la disarmonia motoria. Alla base della densificazione vi sono tre classi di fattori: meccanici (traumi, eccesso d’uso), chimici (alimentazione, farmaci) e fisici (freddo, il vento).
La rivoluzione del metodo sta nel mettere il focus non sull’articolazione ma sui motori che ne gestiscono il funzionamento. Altre tecniche terapeutiche (Agopuntura, Chapman ecc.) riconoscono la presenza di particolari punti tramite il trattamento dei quali, alleviano o risolvono la sintomatologia dolorosa. La manipolazione fasciale considera tali zone nella fascia, identificandoli come centri di coordinazione.
Qualunque Centro di Coordinazione, localizzato nella fascia propria del ventre muscolare, è associato a un centro di Percezione individuato a livello articolare. Su quest’ultimo, nella condizione patologica si acquisisce il sintomo doloroso. La ricerca delle densificazioni fasciali avverrà con un focus sui Centri di Coordinazione responsabili delle alterazioni e su di essi sarà concentrato il focus manipolativo, finalizzato al ripristino della fisiologia propria.
Densificazione
E’ un accumulo di fibre neo collagene prodotte dalla fascia per riparare le lesioni dovute ad una dismisura sollecitazioni meccaniche, chimiche e traumatiche. Questa rigenerazione serve a dare un precario equilibrio all’organismo. L’omeostasi che ne deriva non è fisiologica per cui spuntano alterazioni strutturali e funzionali, nonché sindromi dolorose. La causa, non è da ricercare nella zona di manifestazione sintomatica, ma nella Fascia.
Questo è un vantaggio dal punto di vista terapeutico perché la fascia si può manipolare, mentre invece l’osso, il muscolo, il nervo, non sono deformabili.